Ottimo risultato del Convegno sulla difesa del cittadino debole nella compravendita immobiliare


Prato, 13/12/2010 - Si è svolto sabato 11 dicembre il convegno organizzato dalla Confconsumatori di Prato sulla difesa del cittadino debole nella compravendita immobiliare. Al convegno erano presenti diverse persone interessate a questo argomento molto importante per tutti i cittadini perche li impegna economicamente per quasi tutta la loro vita lavorativa cioè l'acquisto della casa.
Dopo l'introduzione del Presidente Provinciale di Prato della Confconsumatori Marco Migliorati, che riportava il messaggio dell'Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Prato e del Presidente Regionale della Confconsumatori Toscana Avv. Marco Festelli, che riportava i saluti dell'Assessore alle Politiche Sociali della Regione Toscana, hanno preso la parola i vari relatori tra Architetti Geometri, Avvocati i quali hanno spiegato quali sono per il cittadino le cautele da seguire per evitare degli imbrogli e delle fregature date da cattive agenzie immobiliari, da costruttori in malafede o da altri soggetti malintenzionati. Dal convegno è emerso come molti di queste persone che hanno acquistato senza prima farsi assistere dai professionisti si sono poi dovuti rivolgere ad avvocati per rimediare a quegli errori iniziali.
Spero che con questo convegno tanti cittadini interessati all'acquisto di un immobile abbiano capito che è molto più sicuro passare dalla nostra associazione , prima di rivolgersi ad una Agenzia Immobiliare o da un costruttore e farsi assistere dai nostri professionisti piuttosto che affidare dei soldi senza sapere come vengono dati o magari dati anche a nero. Il cittadino deve sempre diffidare e rifiutare l'affare quando gli viene chiesto un pagamento a nero sia per non incorrere in sanzioni sia perché rischia di perdere tutto il denaro dato. E' stata pubblicata una guida specifica molto semplice che sarà data gratuitamente a tutti i soci della Confconsumatori di Prato che sono interessati a comprare casa.
(nella foto  [.jpg] un momento del convegno)
L'invito mio personale è per tutti i cittadini che devono ancora comprare casa: venite a trovarci non ve ne pentirete.
Il Presidente della Confconsumatori di Prato, Marco Migliorati

 
 
 



Confconsumatori firma per la tutela degli acquirenti di immobili


Parma, 22 giugno 2010 - Confconsumatori è tra le 13 associazioni firmatarie della lettera aperta inviata ieri ai ministri dell'Economia, dello Sviluppo Economico, della Giustizia, alla Consap, all'Ania e all'Antitrust per richiamare la loro attenzione sullo stato di disapplicazione della normativa sulla tutela degli acquirenti di immobili da costruire (Legge 2 agosto 2004 n.210 e D.Lgs 20 giugno 2005 n.122).
Secondo Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assocond-Conafi, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Unione Nazionale Consumatori e Utc, le cause della disapplicazione sono diverse e vanno dalla mancata previsione normativa di un sistema sanzionatorio, all'assenza di una campagna informativa, al mancato recepimento della normativa di tutela da parte della stessa Pubblica Amministrazione. Le cifre sono allarmanti. Attraverso le rilevazioni del Consap (Concessionaria servizi pubblici assicurativi spa, l'ente che gestisce il Fondo di garanzia per le vittime), emerge l'effettiva disapplicazione delle leggi in vigore: "per quanto riguarda il rilascio delle garanzie fidejussorie, la normativa è rispettata soltanto nel 30% dei casi di nuove costruzioni", è il pesante verdetto, che significa che sette costruttori su dieci 'eludono' i propri doveri. In particolare, "la percentuale è del 45% al Nord, 15% al Centro, 5% al Sud", dove, a conti fatti, solo un imprenditore su 20 concede all'acquirente la fidejussione obbligatoria. La maggior parte dei cittadini che ha versato acconti e che si imbatteranno nelle numerose procedure fallimentari delle imprese sarà totalmente priva di tutela e perderà senza rimedio tutti i risparmi investiti: "ci avviamo ad assistere a un fenomeno che piomberà nell'indigenza migliaia di famiglie", avverte la missiva. Comprese le 12.701 famiglie che dall'emanazione della legge in poi hanno richiesto l'indennizzo al Fondo di garanzia: "sono stati chiesti in tutto 778.730.939 euro, ma il fondo (che dovrebbe essere alimentato da un contributo obbligatorio da parte di tutti i costruttori, ndr) alla data del 31 marzo 2010 ne dispone di 35.832.486". Tradotto, una media di 2.821 euro per famiglia. Dopo aver analizzato le aree più significative nelle quali si palesa la disapplicazione della Legge, le Associazioni arrivano a formulare delle proposte concrete, nel rispetto delle proprie competenze, agli Enti e alle Istituzioni destinatarie della lettera.
Al Parlamento viene richiesto di "realizzare le modifiche legislative necessarie, introducendo un adeguato sistema sanzionatorio". Al ministro ad interim dello Sviluppo economico, il premier Silvio Berlusconi, si chiede di "intervenire affinché la normativa trovi piena applicazione anche nelle cooperative edilizie". Consap, invece, viene esortata a "realizzare con la massima solerzia una diffusa campagna informativa" sull'istituzione del Fondo di solidarietà.

 
 
 

 
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